Tracce tra passato e presente – Alfonso Talotta (intervista)

L’artista Alfonso Talotta, che propone una personale di notevole rilievo, dal 23 marzo al 21 aprile 2024, una sintesi calibrata del percorso d’autore dell’artista. “Tracce tra passato e presente“. La mostra è allestita presso il Museo Colle del Duomo in piazza San Lorenzo a Viterbo, un appuntamento con l’arte contemporanea sostenuto da Archeoares.

Nella mostra Alfonso Talotta espone una serie di opere pittoriche e terrecotte afferenti al ciclo dei Tracciati urbani, da lui stesso ideato nel periodo compreso tra il 1979 e il 1980 e ripreso in forma scultorea nel 2018 in occasione della mostra Keramikos a cura di Lorenzo Fiorucci presso il Centro Culturale di Valle Faul di Viterbo. Talotta compie un gesto antico che richiama quello di lasciare l’impronta della mano su un muro come testimonianza del proprio passaggio.

L’operazione consiste nel distendere orizzontalmente la tela sul piano stradale e passarci sopra con i pneumatici precedentemente inchiostrati della sua automobile, una Citroen 2CV. Nella mostra sarà possibile vedere anche la campagna fotografica realizzata in quell’occasione da Stefano Menghini – Azioni per Tracciati urbani 1979 -. Come ha affermato la dottoressa Adriana Camilla Caputo, autrice di un testo critico sui Tracciati urbani, le caratteristiche intrinseche dell’opera di Talotta lo avvicinano all’arte urbana, la street art, perché è in strada che nasce e testimonia la volontà di volersi appropriare degli spazi urbani.

La curatrice, la dottoressa Francesca Menna, spiega come la mostra veda ciascuna opera abbinata ad un pezzo della collezione permanente del museo con lo scopo di creare un dialogo tra passato e presente ed evidenziare le diverse valenze linguistiche che i Tracciati urbani possono assumere.

Stefano Cianti si diploma maestro nel settore “ceramica” presso l’Istituto d’Arte di Civita Castellana (VT) e si iscrive all’Accademia di Belle Arti “Lorenzo da Viterbo” dove, nel 1997, consegue il diploma di laurea in Pittura. Artista poliedrico, si esprime con diverse tecniche e linguaggi dell’arte visiva. La sua ricerca pittorica spazia dalla ritrattistica al figurativo moderno per giungere nel 2015 ad una maturazione della sua poetica onirica che lo vede impegnato a sperimentare con materiali extra-pittorici (legno, bambù, foglia d’oro, vetro, pietre, specchi, ecc.) quella dimensione intima e sacra della vita. Tra le ultime esposizioni personali ricordiamo Umanità interiore presso Palazzo degli Alessandri a Viterbo, Ecce Homo nella Cripta della Cattedrale “Santa Maria Assunta” di Sutri, e “Pietre Vive” presso il Museo Colle del Duomo di Viterbo.

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