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Pallio di Giovanni XXI

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Seta, filati metallici; tessitura a tavolette

XIII secolo

191 x 6.5

La tradizione orale lo ritiene appartenere a papa Giovanni XXI, al secolo Pietro Hispano (1210ca-1277). I materiali, la tecnica di esecuzione e i motivi decorativi sono tipici della seconda metà del XIII secolo, benché non sussistano documenti che ne attestino la provenienza certa.

Nei secoli la tomba di Giovanni XXI cambiò più volte ubicazione all’interno del Duomo di

Viterbo: di queste, solo due spostamenti risultano documentati, quello del 1571 e quello del 1886.

Rimane tutt’oggi in dubbio l’epoca in cui il pallio fu prelevato dalla sepoltura. Nella seconda metà del 1200 il disegno si articolava su tutto lo spazio consentito dal tessuto; aveva base modulare, combinata sulla superficie secondo un numero ristretto di principi (ripetizione speculare, ribaltamento, semplice traslazione). Lo schema decorativo del pallio ha un andamento verticale, dove animali, simbologie e motivi vegetali si combinano tra loro in forme dinamiche.

I lati sono profilati da un articolato intreccio di tralci che terminano con teste di serpente, mentre nella fascia centrale si ripetono teorie di archetti abitati da creature fantastiche e dall’albero della vita. Il recente intervento di restauro, svolto dalla dott.ssa Nicoletta Vicenzi, ha riportato il

manufatto alla sua forma originaria, permettendo così la valorizzazione del patrimonio tessile

medievale conservato all’interno del Museo Colle del Duomo.

Tomba di Giovanni XXI prima della traslazione del 2000

 

Il palio prima del restauro
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