Seta, filati metallici; tessitura a tavolette
XIII secolo
191 x 6.5
La tradizione orale lo ritiene appartenere a papa Giovanni XXI, al secolo Pietro Hispano (1210ca-1277). I materiali, la tecnica di esecuzione e i motivi decorativi sono tipici della seconda metà del XIII secolo, benché non sussistano documenti che ne attestino la provenienza certa.
Nei secoli la tomba di Giovanni XXI cambiò più volte ubicazione all’interno del Duomo di Viterbo: di queste, solo due spostamenti risultano documentati, quello del 1571 e quello del 1886.
Rimane tutt’oggi in dubbio l’epoca in cui il pallio fu prelevato dalla sepoltura. Nella seconda metà del 1200 il disegno si articolava su tutto lo spazio consentito dal tessuto; aveva base modulare, combinata sulla superficie secondo un numero ristretto di principi (ripetizione speculare, ribaltamento, semplice traslazione). Lo schema decorativo del pallio ha un andamento verticale, dove animali, simbologie e motivi vegetali si combinano tra loro in forme dinamiche.
I lati sono profilati da un articolato intreccio di tralci che terminano con teste di serpente, mentre nella fascia centrale si ripetono teorie di archetti abitati da creature fantastiche e dall’albero della vita. Il recente intervento di restauro, svolto dalla dott.ssa Nicoletta Vicenzi, ha riportato il manufatto alla sua forma originaria, permettendo così la valorizzazione del patrimonio tessile medievale conservato all’interno del Museo Colle del Duomo.

Giubileo 2025: la Cappella di San Filippo Neri e la tomba di Papa Giovanni XXI
In occasione dell’Anno Giubilare 2025, la Diocesi di Viterbo e l’Ambasciata del Portogallo presso la Santa Sede annunciano la riapertura della Cappella di San Filippo Neri, uno scrigno di arte, storia e spiritualità situato all’interno della Cattedrale di Viterbo.
Realizzata nel XV secolo, la cappella presenta un soffitto decorato con affreschi dai motivi vegetali e il monogramma di Maria. Sulla parete nord si conserva un altare con un dipinto seicentesco raffigurante San Filippo Neri in adorazione, mentre sulla parete ovest si trova il monumento funebre di papa Giovanni XXI, commissionato dal duca di Saldanha nel 1886.
La cappella, inizialmente dedicata a San Tranquillino e poi a San Filippo Neri, fu consacrata nel 1925 alla Madonna della Carbonara. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu chiusa in seguito ai lavori di ripristino della Cattedrale.
Papa Giovanni XXI, eletto il 13 settembre 1276 e deceduto dopo otto mesi di pontificato, fu inizialmente sepolto presso l’altare maggiore in un’urna di porfido. Nei secoli successivi, la sua sepoltura subì vari spostamenti: nel tardo Cinquecento fu trasferita accanto alla cappella di San Giuseppe, poi, nel 1726, fu collocata nella controfacciata della chiesa. Questa posizione non fu gradita al duca di Saldanha, ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, che decise di commissionare un nuovo mausoleo in onore del pontefice e della sua patria. Il monumento, progettato da Pietro Visconti e scolpito da Filippo Gnaccarini, giunse a Viterbo nel 1886 e venne posizionato proprio nella Cappella della Carbonara.
L’opera è adornata da due figure allegoriche, la Lusitania e la Filosofia, affiancate dalle chiavi di San Pietro. Due epigrafi in latino rendono omaggio alla memoria del pontefice: una recita “Qui riposa in pace di Cristo il Sommo Pontefice Giovanni XXI, eletto a Viterbo il giorno 13 settembre 1276. Qui morì, trascorsi otto mesi di santo pontificato”, l’altra lo definisce “colui che fu la luce più fulgida del piccolo regno portoghese, Giace sepolto nel tumulo per nobile dovere di Saldanha fatto costruire in onore del Pontefice e della Patria.”
Dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale, la Cattedrale fu restaurata in stile romanico e molte cappelle laterali vennero chiuse. Per evitare che la memoria del pontefice andasse perduta, il nunzio apostolico a Lisbona, mons. Fernando Cento, ne promosse un ulteriore trasferimento. Il feretro fu nuovamente spostato nella controfacciata fino al 2000, quando, su iniziativa della Camera Municipale di Lisbona, venne realizzato un nuovo sepolcro nella navata sinistra della Cattedrale. Su di esso è inciso un verso della Divina Commedia, che ricorda Giovanni XXI come il “papa spano”.
Nel giugno del 2025 il Papa portoghese è stato nuovamente traslato nella splendida Cappella di San Filippo Neri.
Sopra il sepolcro si trova una suggestiva statua giacente del XVI secolo, che lo raffigura con gli occhi chiusi, le mani incrociate coperte da guanti, una casula, un lungo pallio, la triplice tiara sul capo e l’anello episcopale al dito medio della mano destra.
La riapertura della Cappella di San Filippo Neri rappresenta oggi un’opportunità unica per ammirare uno dei luoghi più significativi della Cattedrale di Viterbo, dove la memoria di un pontefice, la devozione mariana e l’arte rinascimentale si incontrano in un racconto di fede e identità condivisa tra Italia e Portogallo.
English version: The chapel of Saint Philip Neri and the burial of Pope John XXI (click to open)
On the occasion of the Jubilee Year 2025, the Diocese of Viterbo and the Embassy of Portugal to the Holy See announce the reopening of the Chapel of Saint Philip Neri, a treasure trove of art and spirituality inside the cathedral of Saint Lawrence in Viterbo.
The chapel was built in the 15th century; the ceiling is decorated with frescoes representing vegetal motifs and a monogram of the Virgin Mary. A 15th century painting is preserved on the north wall, depicting Saint Philip Neri in adoration, the west wall presents a funerary monument dedicated to Pope John XXI, commissioned by the Duke of Saldanha in 1886.
The chapel was originally dedicated to Saint Tranquillinus and later to Saint Philip Neri, and it was consecrated in 1925 to Our Lady of Carbonara. After the Second World War, it was closed following restoration works in the church.
Pope John XXI, elected on the 13th of September 1276 and deceased after eight months of his pontificate, was originally buried near the main altar inside a porphyry urn. In the following centuries, his place of burial was moved several times: in the late 16th century, it was relocated next to the chapel of Saint Joseph, then in 1726, it was placed on the counter-façade of the church. The Duke of Saldanha, Portuguese ambassador to the Holy See, was not pleased with the new relocation, therefore he commissioned a new mausoleum in honour of the Pope and his native land. The monument, designed by Pietro Visconti and sculpted by Filippo Gnaccarini, arrived in Viterbo in 1886 and it was positioned inside the chapel of Carbonara itself.
This artwork is adorned by two allegorical figures, the Lusitanian Woman and the Philosopher, next to them, the keys of Saint Peter. Two epigraphs pay tribute to the pope, one of them reads: “Here lies in the piece of Christ Supreme Pontiff John XXI, elected in Viterbo on the 13th of September 1276. Here he died after eight months of his pontificate”, the other epitaph describes him as: “who was the shining glory of the small Portuguese kingdom, here he lies, entombed by the noble will of Saldanha, who had this monument built in honour of the Pontiff and the Fatherland”.
After the bombing of the Second World War, the cathedral was restored in its original Romanesque style, and the majority of the chapels were closed. To prevent the memory of the pontiff from being lost, the Apostolic Nuncio in Lisbon, Mons. Fernando Cento, promoted a further relocation. The coffin was moved again to the counter-façade until the end of 2000, when a new mausoleum in the left nave of the cathedral was built, under the commission of Lisbon City Council. On the tomb, there is an incision of a verse of the Divine Comedy, which refers to the pope as papa spano. In June 2025, the Portuguese pope was finally placed inside the magnificent chapel of Saint Philip Neri.
On top of the grave, there lies an evocative 16th-century recumbent statue, which depicts him with closed eyes, crossed gloved hands, a chasuble, a long pallium, the triple tiara on his head and the episcopal ring on his right hand middle finger.
The reopening of the chapel of Saint Philip Neri today represents a unique opportunity to admire one of the most significant places of the cathedral of Saint Lawrence, where the memory of a pontiff, the Marian devotion and Renaissance art come together in a story of faith and common identity uniting Italy and Portugal.